Spazio: da robot in orbita a serre adattive, da Esa Spark Funding finanziamenti a 6 progetti

ESA Spark Funding

ESA Spark Funding: Innovazione e Trasferimento Tecnologico per la Space Economy

“La selezione delle sei proposte progettuali ha coinvolto un team di Esa, Asi e Stam che ha valutato oltre venti candidature ricevute”, dichiara il direttore esecutivo di Stam, Stefano Carosio. “Nei prossimi 12 mesi lavoreremo fianco a fianco con queste imprese per accompagnarle nello sviluppo di nuovi prodotti e modelli di business, con l’obiettivo di supportare il percorso di trasferimento tecnologico, contribuendo a rafforzare il settore spaziale italiano e il suo collegamento con gli altri settori industriali”, conclude.

“Siamo molto soddisfatti del livello di partecipazione delle aziende italiane a questa prima Open Call dell’Esa Spark Funding”, afferma Aude de Clercq, responsabile della Sezione Servizi Innovativi dell’Esa. “I sei progetti di trasferimento tecnologico sono appena partiti e verranno seguiti nei prossimi mesi da Stam in qualità di Esa Tech Broker per l’Italia per massimizzarne l’impatto in collaborazione con il team Esa ed Asi”, conclude.

“Le attività del broker tecnologico dell’Esa portano un significativo contributo alle attività realizzate dalla Agenzia Spaziale Italiana aventi come obiettivo la valorizzazione delle attività spaziali, alla crescita economica e alla competitività del Paese. Per massimizzare il suo impatto, è necessario un approccio integrato tra ricerca, industria e politiche di supporto, incentivando la collaborazione tra settore pubblico e privato”, conferma Augusto Cramarossa, responsabile del coordinamento strategico dell’Asi che supporta Esa in tali attività. “Questo programma favorisce nuovi modelli di business, startup e collaborazioni tra ricerca e industria, con impatti su settori chiave come energia, sanità e trasporti. Tale processo accelera la commercializzazione di tecnologie avanzate, contribuisce alla crescita della space economy, generando sempre maggiori benefici economici e sociali”, conclude.

Fonte: Adnkronos

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