Space&Blue: Roberta Busatto al Festival del Management

Space&Blue

Sono lieta di aver avuto l’opportunità di approfondire il tema Space&Blue nell’ambito dell’evento organizzato a Napoli dalla Società Italiana di Management e intitolato “Deep Blue: le interconnessioni tra il Blue profondo dello Spazio e degli Oceani”.

Con Anilkumar Dave, che in un ampio e coinvolgente talk ha approfondito le nuove frontiere della Space (and Blue Economy), abbiamo parlato prima di tutto di visione e di ispirazione.

Lo spazio e il mare, pur sembrando mondi lontani, sono uniti da un filo invisibile ma potentissimo.

Entrambi rappresentano l’ignoto, la profondità, il fascino dell’esplorazione.

E proprio per questo, diventano una metafora perfetta per parlare di innovazione, di trasformazione, di management e di futuro.

Blue profondo

Nel blu dello spazio e in quello degli oceani ci sono misteri, sfide tecnologiche, ma anche grandi opportunità.

In entrambi i domini servono immaginazione, competenze multidisciplinari, capacità di navigare nell’incertezza. E qui torna la visione.

E questo vale non solo per scienziati ed esploratori, per i ricercatori e gli studenti, ma anche per chi guida le imprese e le istituzioni, per i manager pubblici e privati.

Cielo e mare: se li guardiamo dalla superficie terrestre, appaiono blu. Ma bastano poche centinaia di metri sotto l’acqua o dieci chilometri sopra le nostre teste perché tutto diventi nero. È il nero dell’ignoto. Il buio delle profondità e dell’altitudine. È lì che la tecnologia, la ricerca e il coraggio umano sono chiamati a farsi luce. Proprio l’assenza di luce rende la sfida dell’esplorazione degli abissi più complessa e affascinante,

Ecco perché tanto vicine appaiono le profondità dello spazio e quelle sotto il mare.

Space&Blue

Due domini, due economie interconnesse. Economia dello Spazio ed Economia del Mare. Economia Space&Blue.

Il progetto Space&Blue, che ho avuto l’opportunità di promuovere, parte da un’intuizione semplice: interconnettere l’Economia dello Spazio con l’Economia del Mare per generare un nuovo ecosistema di innovazione, capace di creare valore per il Paese e proiettare l’Italia come leader euro-mediterranea in questi settori strategici.

Abbiamo iniziato questo percorso nel 2023, con il primo Forum Space&Blue. Da allora, il dialogo tra i due mondi si è intensificato, coinvolgendo istituzioni, agenzie, imprese, università, corpi militari. Abbiamo tracciato una prima roadmap condivisa, evidenziando punti di contatto, sinergie operative, potenzialità tecnologiche comuni.

Nel 2024, con la seconda edizione del Forum, abbiamo fatto un passo avanti.
Abbiamo iniziato a discutere di strumenti operativi per rendere effettive le sinergie tra spazio e mare: come la creazione di osservatori economici integrati, la messa a sistema dei dati disponibili, il ruolo strategico delle agenzie e dei cluster, la valorizzazione delle tecnologie emergenti.

Stiamo costruendo un percorso condiviso che ci porterà al terzo Forum Space&Blue nel novembre 2025, sempre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il ministro Adolfo Urso e con il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

Interconnessioni Spazio-Mare

Le interconnessioni già in atto o potenziali tra l’economia dello spazio e del mare sono numerose e concrete.

Voglio citarne qui alcune solo a titolo di esempio:

  • utilizzo integrato di satelliti, droni, radar e robotica e dei relativi dati;
  • tecnologie per il telerilevamento, la navigazione satellitare e le telecomunicazioni, cruciali sia nello spazio che nei mari profondi;
  • tema della sostenibilità e della connettività, due parole chiave per entrambi i settori;
  • ancora lo studio sullo sfruttamento delle terre rare in ambienti estremi, dallo spazio ai fondali marini.

E poi c’è il re delle interconnessioni tra spazio e mare: il dominio subacqueo, oggi vero terreno di sperimentazione tecnologica e industriale.

Ma non è solo una questione tecnologica.

Le interconnessioni riguardano anche:

  • la rete di imprese, spesso PMI, che operano in dialogo con le grandi industrie;
  • percorsi normativi che si vanno definendo – dal Piano del Mare alla Legge sulla Dimensione Subacquea pronta ad approdare in Senato fino alla Legge sullo Spazio.

L’esplorazione come esigenza umana

D’altra parte, la storia ci insegna che ogni nuova economia nasce da un’esigenza umana.

Generalmente arriva prima la necessità di sopravvivenza, poi la curiosità, la conoscenza e infine il progresso.

L’esplorazione dello spazio è nata invece dal bisogno di conoscere e – solo dopo – di proteggersi e di accrescere le potenzialità umane.

Come quella del mare, ma solamente sopra la superficie e poco al di qua.

Quella della dimensione sottomarina, è rimasta più indietro. Forse per motivi culturali: in alto, gli dèi; nelle profondità, i demoni. Ma oggi possiamo e dobbiamo superare questa visione.

L’underwater

Oggi, più che mai, il mare “sotto” è la nuova frontiera.
Pensiamo solo a questo dato: il 98% delle telecomunicazioni mondiali viaggia su cavi sottomarini, oltre 1,4 milioni di chilometri di dorsali digitali. È un sistema nervoso globale, invisibile eppure vitale. Ma anche fragile: basta una minaccia, un sabotaggio, un incidente in profondità per generare effetti a catena su dati, energia, sicurezza.

Sotto il mare si trovano anche gasdotti, cavi, infrastrutture critiche. E poi ancora: biodiversità, risorse minerarie, fonti di energia rinnovabile, siti archeologici, turismo sottomarino.

Il nostro nuovo Eldorado sommerso.

Oggi solo il 2% dei fondali italiani è esplorato. Eppure abbiamo le competenze, pubbliche e private, civili e militari per farlo. Abbiamo le competenze scientifiche e industriali per farlo.

E oggi, come 60 anni fa per lo spazio, stiamo costruendo anche una nuova rete istituzionale, con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, l’Agenzia per la Sicurezza delle Attività Subacquee, e una crescente attenzione alla sovranità marittima.

Economia Space&Blue

Una nuova economia è possibile. Un’economia spaceandblue. Nuovi progetti stanno già nascendo: pensiamo alla collaborazione tra Fincantieri e Leonardo per la subacquea, alle serre sottomarine, ai progetti internazionali per la costruzione di una stazione sommersa permanente, come oggi esiste la ISS per lo spazio, al wifi sotto il mare di WSense.

E ancora: astronauti che si allenano in acqua, tecnologie di sopravvivenza in ambienti estremi, veicoli robotici per l’esplorazione… i paralleli sono evidenti.

Un invito ad andare oltre

Il blu dello spazio e del mare, in questo senso, è molto più di un colore. È una postura mentale. È l’invito ad andare oltre. A non fermarsi alle certezze. A esplorare. A connettere mondi diversi per produrre qualcosa di nuovo.

Spazio-mare-Roberta-Busatto_

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".