Space&Blue: Abitare nello spazio e nei mondi sottomarini

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Le tecnologie in comune per due ambienti estremi

Vivere nello spazio o nei mondi sottomarini potrebbe sembrare un’impresa radicalmente diversa, ma le tecnologie necessarie per abitare questi ambienti estremi condivise molte somiglianze. Entrambi richiedono sistemi avanzati per la sopravvivenza umana, il mantenimento della pressione, il supporto vitale e la gestione delle risorse. Le innovazioni sviluppate per lo spazio trovano spesso applicazioni nel mondo sottomarino, e viceversa.

Ambienti estremi e necessità simili

Lo spazio e gli abissi oceanici sono entrambi ambienti inospitali per l’uomo. L’assenza di ossigeno, le pressioni estreme (altissima nei mari profondi, nulla nello spazio), le temperature estreme e l’isolamento impongono la necessità di infrastrutture avanzate per garantire la vita umana.

Le principali tecnologie comuni includono:

Habitat pressurizzati e resistenti

Le stazioni spaziali, come la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) , e le basi sottomarine, come il laboratorio Aquarius Reef Base , devono essere progettate per resistere alle condizioni estreme dell’ambiente circostante.

  • Materiali avanzati: entrambi utilizzano strutture costruite con leghe metalliche resistenti e materiali compositi per mantenere la pressione interna adeguata alla vita umana.
  • Strutture modulari: Le stazioni spaziali ei laboratori sottomarini vengono spesso costruiti in moduli collegabili, che possono essere espansi nel tempo.
Sistemi di supporto vitale

Sia nello spazio che negli abissi, è necessario riciclare l’aria, l’acqua ei rifiuti per garantire l’autosufficienza.

  • Filtrazione e riciclo dell’aria: Sia sull’ISS che nei sottomarini, vengono utilizzati sistemi di purificazione basati su scrubber di CO₂ e ossigenatori per mantenere adeguati livelli di ossigeno.
  • Recupero dell’acqua: Lo spazio utilizza sistemi avanzati di riciclo delle acque reflue per produrre acqua potabile, una tecnologia che può essere applicata anche nelle basi sottomarine per ridurre la dipendenza da rifornimenti esterni.
Energia e autonomia

L’autonomia energetica è fondamentale in entrambi i casi, poiché non ci si può affidare a una rete elettrica tradizionale.

  • Pannelli solari nello spazio, turbine eoliche e idroelettriche sott’acqua: Nel cosmo, l’energia solare è la principale fonte di alimentazione, mentre nelle profondità marine si sperimentano turbine che sfruttano le correnti oceaniche o reattori nucleari compatti.
  • Batterie a lunga durata: Tecnologie di accumulo energetico avanzate consentono di garantire una fornitura stabile in ambienti remoti.
Mobilità e trasporto

Nello spazio come nei mari profondi, muoversi è una sfida.

  • Tute pressurizzate: Gli astronauti utilizzano tute EVA (Extravehicular Activity) per esplorare lo spazio, mentre i sommozzatori e gli abitanti delle basi sottomarine utilizzano esoscheletri e tute rigide per resistere alla pressione dell’acqua.
  • Veicoli specializzati: I rover lunari e marziani trovano il loro equivalente nei sommergibili autonomi, come il DSV Alvin , utilizzato per l’esplorazione degli abissi.
Intelligenza artificiale e robotica

L’intelligenza artificiale ei robot svolgono ruoli chiave nella manutenzione e nell’esplorazione di entrambi gli ambienti.

  • Robot autonomi: Robot come il Canadarm sulla ISS oi droni subacquei come il ROV Nereus permettono di esplorare e riparare strutture senza mettere in pericolo la vita umana.
  • Sistemi di automazione: L’intelligenza artificiale aiuta a monitorare la qualità dell’aria, il consumo energetico e la sicurezza strutturale.
Psicologia dell’isolamento

Che si tratti di una missione spaziale di lunga durata o di un soggiorno in una base sottomarina, l’isolamento e la convivenza in spazi ristretti rappresentano una sfida psicologica.

  • Spazi abitativi ergonomici: Gli ambienti devono essere progettati per garantire il comfort e ridurre lo stress.
  • Tecnologie di comunicazione: La realtà virtuale e le connessioni satellitari aiutano a mantenere il contatto con il mondo esterno e ridurre il senso di isolamento.

Dalla ricerca allo sviluppo: un futuro interconnesso

Molte delle tecnologie sviluppate per l’esplorazione spaziale sono già state adattate per l’ambiente sottomarino. Viceversa, le conoscenze acquisite negli abissi influenzano la progettazione delle future basi lunari e marziane.

L’abitare nello spazio e nelle profondità oceaniche non è più solo un sogno fantascientifico, ma una realtà che, grazie alla tecnologia, diventa sempre più concreta. In futuro, la ricerca in questi due campi potrebbe convergere ulteriormente, aprendo la strada a insediamenti umani sia oltre l’atmosfera terrestre sia nelle vaste e inesplorate profondità dei nostri oceani.

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Spazio-mare-Roberta-Busatto_

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".