Lo chef stellato Rasmus Munk: nel 2025 la prima esperienza culinaria nello spazio

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Lo chef stellato Rasmus Munk offrirà la prima esperienza culinaria stratosferica al mondo a bordo di Spaceship Neptune

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Credits: Rasmus Munk by Jonathan Hedrick

Nel 2025, Rasmus Munk salirà nella stratosfera. In collaborazione con due aziende americane, lo chef del ristorante Alchemist creerà un’esperienza gastronomica olistica a bordo della capsula spaziale Neptune di Space Perspective. Sei passeggeri faranno la storia gustando il pasto della loro vita ai confini dell’atmosfera terrestre. Il decollo della capsula è previsto dalla costa della Florida nel 2025, con un costo di partecipazione a partire da 3,5 milioni di corone danesi. Tutti i proventi dell’impresa saranno donati alla Space Prize Foundation, che promuove l’uguaglianza di genere nelle scienze e nella tecnologia spaziale.

Al ristorante Alchemist di Copenaghen, Rasmus Munk sviluppa la sua filosofia di “Cucina Olistica”, unendo arte, tecnologia visiva, musica e scienza con l’obiettivo di trasformare il mondo attraverso la gastronomia. Questo approccio ha catturato l’attenzione delle aziende americane SpaceVIP e Space Perspective, che ora collabora con lo chef stellato per organizzare la prima esperienza culinaria olistica nello spazio, a bordo della prima capsula spaziale a zero emissioni di CO₂.

“Sono profondamente affascinato dallo spazio, e fui durante una gita scolastica da Randers al Planetario di Copenaghen che per la prima volta provai la sensazione di essere trasportato in un altro mondo. Questo divenne poi fonte d’ispirazione per creare l’esperienza Alchemist all’interno e intorno a una cupola planetaria. L’opportunità di realizzare un’esperienza gastronomica nella stratosfera con i maggiori esperti mondiali di scienza e design è incredibilmente entusiasmante e, stranamente, anche del tutto naturale”  afferma Rasmus Munk.

Il pasto sarà servito a 30 km sopra la superficie terrestre a bordo dello Spaceship Neptune, una capsula spaziale a zero emissioni di CO₂, sollevata da un gigantesco pallone riempito di idrogeno – lo “SpaceBalloon” – sviluppato dalla NASA, al posto dei tradizionali razzi. I passeggeri, che potranno gustare la cena ammirando l’alba sulla curvatura terrestre, non avranno bisogno di alcun addestramento o attrezzatura speciale, poiché la pressione all’interno della capsula sarà la stessa di un normale aereo di linea. L’esperienza avrà una durata complessiva di sei ore, dal decollo della capsula da una nave al largo della costa della Florida fino all’atterraggio in mare, dove verrà recuperata.

Spaceship Neptune fa parte di un’iniziativa più ampia per promuovere il turismo spaziale e la capsula è stata appena completata da Space Perspective, il cui obiettivo è rendere lo spazio accessibile a un pubblico più ampio. I voli di prova inizieranno ad aprile.

Dopo le missioni spaziali, gli astronauti raccontano spesso che vedere il nostro pianeta immerso nell’oscurità infinita dell’universo fa emergere un senso di connessione tra tutti gli esseri viventi e una consapevolezza del fatto che abbiamo una sola casa comune. Questo fenomeno è noto come “The Overview Effect”.

Oltre a rendere possibili viaggi spaziali a zero emissioni di CO₂, Space Perspective contribuirà anche alla ricerca sul clima, raccogliendo dati atmosferici continui e collaborando con diverse ONG.

– Se paragonata all’universo, la nostra Terra è solo un piccolo granello di polvere, ma racchiude tutta la nostra storia e il nostro futuro. Non esiste un altro posto dove trasferirci, quindi dobbiamo prendercene cura e vederla come un tutt’uno. È lo stesso messaggio che trasmettiamo con il nostro approccio olistico all’Alchemist, ma credo che in questo contesto unico avrà un impatto ancora più forte – afferma Rasmus Munk.

SpaceVIP è un’organizzazione specializzata in esperienze legate allo spazio e ai viaggi spaziali privati, con l’obiettivo di ispirare la prossima generazione di astronauti privati. Il fondatore, Roman Chiporukha, si è dedicato negli ultimi anni al settore del turismo spaziale.

“Questa avventura culinaria rivoluzionaria rappresenta un momento storico. Spero che l’impresa contribuisca a ridefinire non solo l’esplorazione spaziale privata, ma anche il concetto stesso di fine dining “dichiara Roman Chiporukha, fondatore di SpaceVIP.

A Refshaleøen, a Copenaghen, Rasmus e il team di Alchemist hanno appena iniziato a sviluppare l’esperienza e il menu per il viaggio spaziale. Al momento non ci sono piatti definitivi da presentare, ma il concetto principale sarà una reinterpretazione gastronomica degli ultimi 60 anni di esplorazione spaziale e del suo impatto sulla società – sia a livello scientifico che filosofico.

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