
Acierno a Osaka: gli spaceport come hub di innovazione, cooperazione e sviluppo per una nuova economia spaziale guidata dalla visione pugliese
Nel cuore del dibattito globale sull’evoluzione dell’economia spaziale, la Regione Puglia ha portato la sua visione al convegno internazionale “Spaceports for the Future Space Economy”, tenutosi a Osaka.
A rappresentarla, Giuseppe Acierno, Presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Puglia (DTA), con un intervento che ha ribadito la centralità delle infrastrutture spaziali come motore di sviluppo territoriale, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale.
L’intervento, ricco di spunti strategici, si è aperto con un tributo al Giappone, sottolineando il piacere e l’onore di partecipare a un evento in un Paese con cui l’Italia, e in particolare la Puglia, intrattengono rapporti sempre più significativi.
L’occasione è stata propizia per raccontare come la Regione Puglia stia contribuendo attivamente alla Settimana della Mobilità del Futuro, sostenendo tre eventi chiave.
Spaceport, dedicato alla mobilità spaziale, un secondo focus sulla mobilità avanzata e un terzo momento incentrato sulle startup attive nei settori dell’aerospazio e dell’aeronautica.
È stato sottolineato come in Puglia, così come a livello globale, il settore spaziale abbia vissuto negli ultimi 15 anni una trasformazione profonda, forse paragonabile solo a quella della cybersecurity.
Un cambiamento che va ben oltre la dimensione tecnologica, impattando direttamente sull’economia, sulle filiere industriali e sul modo stesso in cui territori e governi regionali concepiscono il proprio sviluppo. La Regione Puglia, è stato osservato, ha saputo cogliere questa opportunità, investendo con continuità e visione nel consolidamento di un ecosistema capace di attrarre talenti, imprese e progettualità.
Il concetto di spaceport è stato al centro della riflessione, con l’invito a superare la visione tradizionale che li riduce a semplici infrastrutture per decolli e atterraggi.
Lo spaceport, nella prospettiva pugliese, è piuttosto un luogo di creazione e contaminazione, dove convergono ricerca, trasferimento tecnologico, formazione e ispirazione. È uno spazio che genera valore, che semina competenze e che prepara il terreno per nuove forme di imprenditorialità, non solo nel settore spaziale ma anche in ambiti connessi come la mobilità avanzata, l’aeronautica e le telecomunicazioni.
È stato inoltre posto l’accento sulla necessità di adottare una prospettiva globale: lo sviluppo degli spaceport richiede cooperazione internazionale, sinergie tra pubblico e privato, e la costruzione di modelli sostenibili dal punto di vista economico.
La sfida è duplice, da un lato, occorre garantire la sostenibilità e la continuità operativa di queste infrastrutture; dall’altro, è fondamentale generare un ritorno concreto in termini di opportunità commerciali e occupazionali.
Un esempio concreto di questa strategia è stato fornito con l’annuncio di una prossima missione incoming dagli Stati Uniti d’America, organizzata in collaborazione con la Regione Puglia. L’obiettivo sarà avviare percorsi di collaborazione tra università, promuovere dottorati e scambi internazionali, e mettere in connessione gli spaceport pugliesi con realtà statunitensi, a partire da Spaceport America. Il direttore di quest’ultimo è stato presente anche all’incontro di Osaka, a testimonianza di una relazione che si sta consolidando su basi operative.
L’intervento ha infine rimarcato il valore della continuità e dell’azione quotidiana: non bastano visioni e strategie, serve lavorare ogni giorno per trasformare l’ambizione in realtà.
La sfida è quella di rendere gli spaceport non solo centri di innovazione, ma leve tangibili di sviluppo, capaci di generare impatti positivi sulla vita delle comunità locali, a partire da quella pugliese, fino ad abbracciare un orizzonte globale.









