
Aerospazio in crescita e boom di start-up: il Lazio guida innovazione, occupazione ed export nei settori strategici e ad alto potenziale
La crescita sui mercati internazionali ha avuto riflessi positivi anche sulla base occupazionale. Tra i settori che registrano un incremento nel numero degli addetti, spicca l’aerospazio, con circa 3.400 addetti in più rispetto al 2012, ma anche altri settori più tradizionali, come il comparto degli “altri prodotti alimentari” (che comprende i piatti pronti, alimenti dietetici, lavorazione di tè e caffè, produzione di cacao, cioccolato, confetterie e caramelle) che registra complessivamente 1.500 addetti in più rispetto al 2012, o il trattamento dei metalli, con 1300 addetti in più.
In espansione anche i servizi, in particolare quelli professionali (che includono attività legali e contabilità, studi di architettura e d’ingegneria, ricerca, selezione, fornitura di personale) cresciuto di 72.000 unità nell’ultimo decennio, e l’Ict (che comprende i servizi di informazione e comunicazione, la produzione di software, consulenza informatica, la ricerca scientifica e sviluppo) i cui addetti sono cresciuti di oltre 26mila unità nel periodo.
Elevata è anche la presenza di start-up innovative in regione: il Lazio è al terzo posto in Italia per numero, con circa 1.400 start-up innovative ad aprile 2025, dopo la Lombardia che ne conta oltre 3.400 e la Campania con 1.500. Roma è la seconda provincia in Italia (1.262 start up innovative) dopo Milano (2.500). Nel Lazio l’incidenza è di 7 start up ogni mille società di capitali attive (7,7 per mille per Roma), leggermente al di sotto della media nazionale (8,5 per mille).
“L’economia laziale continua ad esprimere una buona capacità di interpretare il contesto generale grazie alla propensione all’export ed alla presenza di distretti specialistici e comparti ad alto potenziale come space economy, farmaceutica, cosmetica e agroalimentare”, spiega Roberto Gabrielli, responsabile della Direzione regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo.
“Le aziende laziali chiedono tuttavia strumenti per rispondere alle incertezze geopolitiche e dei prezzi, il nostro Gruppo sta da tempo attivando tutte le leve per favorire la loro competitività anche attraverso accordi con primari partner e realtà associative, favorendo strumenti e risposte sia in termini di credito erogato che di accompagnamento, consulenza e supporto, che si tratti di accesso ai bandi del PNRR, contatti con Hub tecnologici o rafforzamento e sviluppo su nuovi mercati.
Nel Lazio contiamo circa 85000 aziende clienti, alle quali lo scorso anno abbiamo erogato credito a medio lungo termine per circa 900 milioni di euro, con un andamento positivo confermato anche nel primo trimestre di quest’anno: le aziende della regione sono impegnate ad investire soprattutto in innovazione, internazionalizzazione, transizione digitale e sostenibilità ambientale e trovano in noi il supporto concreto per essere competitive in Italia e all’estero”, conclude.
Fonte: Adnkronos









