
Le telecomunicazioni tra i fondali oceanici e lo spazio
Mentre scorriamo i social, inviamo e-mail o partecipiamo a riunioni virtuali, difficilmente pensiamo al complesso sistema di telecomunicazioni che rende possibile la nostra connessione globale. Oggi, la rete che sostiene Internet e le comunicazioni internazionali si basa su due pilastri principali: i cavi sottomarini che attraversano gli oceani e le reti satellitari che orbitano nello spazio . Entrambe le infrastrutture sono fondamentali, ma presentano caratteristiche e sfide molto diverse.
Se i cavi sottomarini trasportano la stragrande maggioranza del traffico dati globale, le reti satellitari stanno guadagnando terreno, specialmente nelle aree remote e nei settori strategici come la sicurezza nazionale e le missioni spaziali. Ma come funzionano queste due infrastrutture? Quali sono le loro debolezze? E in che modo la competizione geopolitica sta influenzando il futuro delle telecomunicazioni globali?
Le autostrade digitali sotto il mare
Il 95% del traffico dati globale viaggia attraverso una fitta rete di cavi sottomarini in fibra ottica , lunghe decine di migliaia di chilometri, posati sui fondali oceanici. Questi cavi trasportano enormi volumi di dati con velocità e affidabilità superiori a qualsiasi altra tecnologia.
Attualmente, nel mondo esistono più di 550 cavi sottomarini attivi, per un totale di oltre 1,3 milioni di chilometri di fibra ottica . Tra le principali dorsali troviamo:
- SEA-ME-WE 6 : collega l’Asia, il Medio Oriente e l’Europa.
- Dunant (Google): collega gli Stati Uniti all’Europa.
- Grace Hopper (Google): collega gli Stati Uniti al Regno Unito e alla Spagna.
- Pacific Light Cable Network (PLCN) : connetterà Asia e Stati Uniti con una capacità di 144 terabit al secondo.
Questi cavi sono costruiti per durare circa 25 anni e sono composti da più strati di protezione, tra cui acciaio e materiali isolanti, per resistere alle condizioni estreme delle profondità oceaniche.
Chi controlla i cavi sottomarini?
Tradizionalmente, i cavi sottomarini erano gestiti da consorzi di telecomunicazioni statali o privati. Tuttavia, negli ultimi anni, giganteschi tecnologici come Google, Meta, Microsoft e Amazon hanno iniziato a costruire le proprie reti sottomarine, riducendo la dipendenza dalle compagnie di telecomunicazioni tradizionali.
Ad esempio, Google ha investito miliardi di dollari in cavi di proprietà esclusiva come “Dunant” e “Grace Hopper”, mentre Meta è coinvolta nella realizzazione di 2Africa , un enorme cavo sottomarino che circonda il continente africano per migliorarne la connettività.

Vulnerabilità e rischi
Nonostante la loro efficienza, i cavi sottomarini presentano numerose manifestazioni:
- Danni accidentali : terremoti sottomarini, eruzioni vulcaniche e attività umane (come l’ancoraggio delle navi e la pesca a strascico) possono danneggiare i cavi, causando interruzioni del servizio.
- Minacce geopolitiche : governi e attori statali potrebbero sabotare o spiare i cavi sottomarini. Nel 2022, il sabotaggio del gasdotto Nord Stream ha sollevato timori su possibili attacchi simili alle infrastrutture di telecomunicazione.
- Cybersecurity : alcuni governi hanno espresso preoccupazione riguardo al controllo cinese su alcune tratte dei cavi sottomarini, temendo possibili intercettazioni di dati.
Per mitigare questi rischi, la NATO e altri organismi internazionali stanno aumentando la sorveglianza sui cavi sottomarini e sviluppando strategie per la loro protezione.
La corsa allo spazio: i satelliti come alternativa
Se i cavi sottomarini sono l’infrastruttura principale per le comunicazioni globali, i satelliti rappresentano un’alternativa sempre più rilevante. Con l’avvento di costellazioni di satelliti in orbita bassa (LEO), come Starlink di SpaceX, Project Kuiper di Amazon e OneWeb , lo spazio sta diventando una nuova frontiera delle telecomunicazioni.
Attualmente, Starlink ha lanciato oltre 5.000 satelliti in orbita bassa per offrire connessione Internet ad alta velocità in tutto il mondo. OneWeb, sostenuta dal governo britannico, e Amazon con il suo Project Kuiper stanno sviluppando reti simili.
I satelliti offrono vantaggi importanti:
- Copertura globale : raggiungono aree remote o isolate, dove i cavi terrestri e sottomarini non arrivano.
- Maggiore resilienza : in caso di disastri naturali o attacchi ai cavi sottomarini, le reti satellitari possono garantire continuità nelle comunicazioni.
- Supporto strategico : le comunicazioni satellitari sono fondamentali per missioni militari, esplorazioni spaziali e operazioni di emergenza.
Sfide e limiti delle reti satellitari
Nonostante i vantaggi, le telecomunicazioni spaziali presentano alcune criticità:
- Latenza più alta : rispetto ai cavi in fibra ottica, i satelliti hanno un tempo di risposta più elevato, anche se i sistemi LEO stanno riducendo questo gap.
- Capacità di trasmissione inferiore : un cavo sottomarino può trasportare terabit di dati al secondo , mentre un satellite ha una capacità più limitata.
- Inquinamento spaziale : il crescente numero di satelliti aumenta il rischio di collisioni e la creazione di detriti spaziali, con possibili conseguenze sulla sicurezza delle operazioni spaziali future.

Il futuro delle telecomunicazioni: un equilibrio tra mare e spazio
Nel prossimo decennio, il settore delle telecomunicazioni continuerà ad evolversi attraverso una combinazione di cavi sottomarini e reti satellitari . Entrambi i sistemi saranno fondamentali per garantire la connettività globale, ma con ruoli distinti:
- I cavi sottomarini rimarranno la colonna portante delle telecomunicazioni per traffici dati ad alta velocità e bassa latenza.
- I satelliti serviranno come complemento, offrendo connessioni in aree remote e aumentando la resilienza delle reti.
L’evoluzione della comunicazione quantistica e delle reti 6G potrebbe portare a nuovi modelli di trasmissione, sfruttando tecnologie ibride che integrano spazio, mare e terra. Nel frattempo, la sicurezza delle infrastrutture sarà una priorità strategica per i governi, con investimenti in cyber-protezione e nuove regolamentazioni per evitare monopoli tecnologici.
Quella per il controllo delle telecomunicazioni globali è una sfida che si gioca tanto nelle profondità degli oceani quanto nelle orbite terrestri. E mentre la tecnologia avanza, la geopolitica continua a modellare il futuro di questa infrastruttura invisibile, ma essenziale, che tiene connesso il mondo.
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Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".










