Geospazio. Evento Esri, AI e territori in evoluzione

Esri

Innovazione, geopolitica e intelligenza artificiale al centro dell’evento Esri Italia, con focus sulla Space Economy e la governance del territorio

Si è chiuso con numeri da record “The Science of Where”, il principale evento nazionale dedicato ai Sistemi Informativi Geografici (GIS) e alla scienza della localizzazione, ospitato a Roma il 14 e 15 maggio presso l’Ergife Palace Hotel.

 La manifestazione, organizzata da Esri Italia, ha confermato il suo ruolo di piattaforma strategica per l’innovazione digitale dei territori e per il dialogo tra imprese, istituzioni, ricerca e cittadini. Un crocevia sempre più rilevante anche per comprendere le ricadute tecnologiche e applicative della Space Economy nella vita quotidiana.

Con oltre 2.500 persone coinvolte, 1.900 iscritti e 1.300 partecipanti attivi, l’edizione 2025 ha rappresentato uno snodo cruciale per l’intero ecosistema dell’intelligenza geospaziale.

Il programma ha visto 24 sponsor, 8 media partner e il supporto di 5 patrocini istituzionali. In due giornate intense si sono susseguiti più di 200 tra relatori e moderatori, distribuiti su circa 70 sessioni parallele, 17 workshop tecnologici Esri, 16 sessioni tematiche, 5 appuntamenti del Geosmartcampus Innovation Forum, oltre a sessioni riservate ai media e 26 business speech curati dai partner.

Tra gli interventi più attesi e seguiti, spiccano quelli di Simonetta Di Pippo, esperta internazionale di Space Economy, Annalisa Barla dell’Università di Genova e Andrea Benedetti di Microsoft.

Al centro dei loro contributi, le applicazioni emergenti dell’intelligenza artificiale nei sistemi geografici: dalla modellazione predittiva dei fenomeni territoriali alla gestione integrata dei dati spaziali, con evidenti implicazioni per l’analisi satellitare, l’osservazione della Terra e la pianificazione urbana sostenibile.

In questo contesto si è parlato anche di Digital Twin, strumenti gemelli digitali che riproducono dinamicamente città, territori e infrastrutture, alimentati da dati in tempo reale provenienti spesso da fonti satellitari o aeree.

Le tecnologie GIS stanno evolvendo in veri e propri strumenti di simulazione e governance, in grado di contribuire in modo diretto alle sfide globali del clima, della sicurezza e della resilienza urbana, in stretta connessione con le infrastrutture della Space Economy.

Grande rilievo è stato dato ai Panel tematici e alle Round Table su cambiamento climatico, rischio idrogeologico e sismico, gestione delle infrastrutture critiche e rigenerazione urbana.

Questi appuntamenti hanno coinvolto rappresentanti di enti pubblici, imprese tecnologiche e organismi di ricerca, offrendo un approccio multidisciplinare alla trasformazione digitale del territorio.

Uno dei momenti più significativi è stato l’Esri Professional Summit, un percorso formativo avanzato riservato agli specialisti del settore.

Le sessioni hanno approfondito anche l’uso di tecnologie geospaziali in scenari complessi, come le crisi ambientali, le emergenze sanitarie o la sicurezza energetica, fornendo chiavi di lettura sempre più intrecciate con il dominio spaziale e le infrastrutture della nuova Space Economy europea.

Molto apprezzate anche le Esri Stories, una rassegna multimediale di applicazioni geospaziali che ha portato sul palco alcune delle esperienze più avanzate di utilizzo delle tecnologie Esri in Italia.

Tra i protagonisti: AMA Roma, l’Istituto Idrografico della Marina Militare, la Regione Calabria, Roma Capitale e Aubac. Queste storie hanno mostrato come i GIS siano già oggi centrali nella gestione dei rifiuti, del rischio costiero, della mobilità urbana e nella protezione delle risorse naturali.

Altrettanto significativa la rassegna di case study italiani, presentati direttamente da enti e imprese come RFI, il Consiglio Nazionale dei Geologi, ARPA Sardegna e l’Università Federico II di Napoli.

Un mosaico di buone pratiche che testimonia come la geolocalizzazione stia diventando un’infrastruttura immateriale cruciale per lo sviluppo economico e la resilienza dei territori, anche grazie all’integrazione con strumenti della Space Economy civile.

Durante l’evento è stata annunciata in anteprima l’uscita a giugno di un libro interattivo realizzato da Rai Vaticano ed Esri Italia, dedicato ai viaggi di Papa Francesco e al loro significato geopolitico. L’opera rappresenta un’innovativa narrazione cartografica, che intreccia spiritualità, diplomazia e scienza della localizzazione.

Nel corso del corso di formazione per giornalisti scientifici, organizzato da Greenaccord e condotto da Emilio Albertario, direttore di The Science of Where Magazine, è stata presentata anche una solution artistica di Maria Cristina di Esri.

Questa ha mostrato in anteprima le “storie map” del libro su Papa Bergoglio, a dimostrazione di come l’arte visuale e la tecnologia possano convergere per raccontare nuovi modelli di lettura del mondo.

Tra i relatori del corso: l’on. Mario Giro, l’on. Giulio Centemero, il prof. Marco Emanuele di PAM e la giornalista Rai Giuseppina Paternità.

L’evento “The Science of Where” si conferma anche come piattaforma abilitante per integrare dati spaziali provenienti da costellazioni satellitari con sistemi decisionali locali.

Le tecnologie geografiche avanzate, unite all’osservazione della Terra, stanno diventando leve centrali per la pianificazione intelligente, la prevenzione delle emergenze e la sostenibilità.

Un campo in cui l’Italia è chiamata a investire anche grazie alla crescente sinergia tra istituzioni, aziende e il mondo anche  della Space Economy.