Ddl spazio: pubblicato dal Senato il Fascicolo Iter DDL S. 1415

Ddl spazio

Il Ddl spazio

È entrato in corso di esame di commissione in data 19 marzo il disegno di legge sull’economia dello spazio, il cui Fascicolo Iter DDL S.1415 del Senato  è stato pubblicato in data 23 marzo. Il Ddl è stato assegnato alla 9ª commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare). In particolare, dal testo emergono alcuni dettagli specifici riguardo alle norme, agli investimenti e alla sicurezza delle attività spaziali.

Attività spaziali e requisiti

Il DDL S. 1415 definisce i requisiti necessari per lo svolgimento di qualsiasi attività spaziale, definita precedentemente nel documento come «il lancio, il rilascio, la gestione in orbita e il rientro di oggetti spaziali, compresi lo smaltimento dalle orbite terrestri e la rimozione di oggetti, i servizi in orbita, l’assemblaggio e l’utilizzo di stazioni spaziali orbitanti nonché la produzione di oggetti nello spazio extra-atmosferico e sui corpi celesti; l’esplorazione, l’estrazione e l’uso delle risorse naturali dello spazio extra-atmosferico e dei corpi celesti, in conformità agli strumenti giuridici adottati a livello internazionale;

il lancio, il volo e la permanenza, di breve o di lungo periodo, di esseri viventi nello spazio extra-atmosferico e sui corpi celesti; le attività condotte attraverso le piattaforme stratosferiche e i razzi sonda; ogni altra attività realizzata nello spazio extra-atmosferico e sui corpi celesti da operatori cui si applica la presente legge». I requisiti sono dunque la sicurezza in ciascuna fase dell’attività, una pronta resilienza rispetto ai possibili rischi informatici e fisici e la sostenibilità ambientale, attraverso misure che possano ridurre l’inquinamento spaziale.

Registrazione degli oggetti spaziali

Il DDL S. 1415 introduce inoltre il Registro nazionale di immatricolazione degli oggetti spaziali. Ogni oggetto spaziale, definito come «l’oggetto spaziale, ciascuno dei suoi elementi, il veicolo di lancio e ciascuno degli elementi di quest’ultimo», sarà identificato con un codice alfanumerico univoco. L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) si occuperà della gestione e dell’aggiornamento del registro e i dati del registro stesso saranno resi pubblici.

Gli operatori, operatore spaziale: «persona fisica o giuridica che conduce, o intende condurre, sotto la propria responsabilità, attività spaziali», dovranno inoltre comunicare il nome dello Stato di lancio, la data e il luogo, la denominazione dell’oggetto spaziale in questione e l’identificativo internazionale, la sua funzione generale, i suoi parametri orbitali ed eventuali modifiche nella sua gestione. Oltre al registro principale, sarà creato anche un Registro complementare per gli oggetti spaziali non immatricolati in Italia ma gestiti da operatori italiani, garantendo la tracciabilità di tutti i satelliti controllati dal nostro Paese.

Investimenti e partnership

Il DDL S. 1415 promuove il coinvolgimento del settore privato nelle attività spaziali, con incentivi per le imprese. A questo proposito viene istituito un Fondo per l’economia dello spazio, che sarà dotato di 35 milioni di euro nel 2025 per supportare progetti innovativi. I fondi saranno erogati sottoforma di fondo perduto e di finanziamenti agevolati o combinazioni tra fondi pubblici e privati. Lo Stato garantirà inoltre un accesso non discriminatorio ai dati e ai servizi delle infrastrutture spaziali nazionali.

Saranno promosse quindi partnership tra pubblico e privato, per garantire un ritorno economico sostenibile dalla gestione delle infrastrutture di osservazione della Terra. Il Ddl si concentra anche sulle PMI, istituendo l’obbligo di riservare almeno il 10% degli appalti a queste e alle startup attraverso subappalti obbligatori. La valutazione di ogni offerta sarà basata anche sulla quota di lavoro assegnata alle PMI. È prevista anche l’anticipazione del 40% del valore del contratto all’inizio del progetto.

Fascicolo Iter DDL S. 1415:

https://www.senato.it/leg/19/BGT/Schede/FascicoloSchedeDDL/ebook/58968.pdf

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Giulia Roncari

Giulia Roncari, Redazione Economia del Mare Magazine e Economia dello Spazio Magazine