
Gli oceani del mondo stanno cambiando, ma lo stesso vale per la nostra capacità di proteggerli meglio. Nell’ultimo decennio, l’innalzamento del livello del mare, l’inquinamento marino e la perdita di biodiversità hanno stimolato consapevolezza e azioni a livello globale. Strumenti avanzati come Copernicus Marine forniscono dati essenziali per monitorare questi cambiamenti e supportare scienziati, responsabili politici e comunità di tutto il mondo nel trovare soluzioni che conciliano conservazione e sviluppo umano.
Il decennio oceanico delle Nazioni Unite
Per affrontare queste problematiche, le Nazioni Unite (ONU) hanno lanciato il Decennio delle Scienze Oceaniche per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030), noto anche come Decennio degli Oceani. Questa iniziativa globale individua dieci sfide chiave che i nostri oceani devono affrontare, sottolineando il ruolo essenziale della scienza e dell’innovazione nel creare un oceano più sano e resiliente per le generazioni attuali e future.

Il Decennio Oceanico si inserisce nel contesto più ampio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, in particolare dell’SDG 14: La vita sott’acqua, che mira a conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile .
A livello europeo, diverse iniziative supportano la sostenibilità degli oceani e stimolano la scienza e la generazione di conoscenze oceaniche, tra cui il Green Deal europeo, la Strategia digitale dell’UE, la Missione UE “Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque”, la Politica comune della pesca, la Politica artica dell’UE e la Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino dell’UE. Inoltre, l’Iniziativa del G7 sul futuro dei mari e degli oceani fornisce le basi per la cooperazione dell’UE con gli Stati membri del G7.
Come Copernicus Marine affronta e supporta il Decennio Oceanico
Progressi significativi e iniziative globali hanno trasformato il monitoraggio ambientale marino e l’oceanografia operativa. I progressi tecnologici, la modellazione numerica e l’ampia mole di dati oceanici raccolti da osservazioni satellitari e in situ hanno aperto la strada alla creazione di una rappresentazione digitale completa dell’oceano. La previsione oceanica è in prima linea nell’oceanografia operativa, diventando uno sforzo collaborativo internazionale che coordina scienziati, leader del settore, responsabili politici e stakeholder per rafforzare le modalità e i mezzi con cui affrontiamo le sfide oceaniche.
Previsioni oceaniche accurate sono fondamentali per una gestione sostenibile delle risorse marine e costituiscono il fondamento degli sforzi volti a raggiungere un oceano completamente previsto, in cui modelli avanzati, intelligenza artificiale e dati in tempo reale contribuiscono a creare un gemello digitale dell’oceano. Iniziative globali ed europee riuniscono oceanografi, scienziati dell’atmosfera, specialisti dell’osservazione, rappresentanti dell’industria, fornitori di servizi e utenti di dati oceanici per sviluppare capacità di previsione oceanica a livello internazionale.
Esempi di spicco includono il Global Ocean Observing System (GOOS), il Group on Earth Observations (GEO) e il GEO Blue Planet, reti che uniscono stakeholder globali, regionali e locali, dagli scienziati agli utenti finali, per promuovere la scienza oceanica, le capacità di previsione e gli obiettivi di sostenibilità.
Copernicus Marine è fondamentale per il progresso delle previsioni oceaniche, fornendo dati essenziali sugli stati dell’oceano blu (fisico), bianco (ghiaccio marino) e verde (biogeochimico) su scala globale ed europea. Integrando dati di monitoraggio satellitari, osservazioni in situ e modelli numerici, Copernicus Marine fornisce informazioni essenziali per il monitoraggio e la previsione dei principali indicatori oceanici. Questi set di dati sono parte integrante dello sviluppo dei sistemi futuri.

Lo sviluppo di un nuovo sistema digitale di conoscenza oceanica, noto come European Digital Twin of the Ocean (EU DTO), è stato annunciato come un risultato chiave e tangibile nell’ambito della missione UE “Restore our Ocean and Waters”. La dimostrazione della prima piattaforma pre-operativa dell’EU DTO alla terza edizione del Digital Ocean Forum ha rappresentato una pietra miliare per la missione UE e ha rispettato un impegno assunto dalla Presidente Ursula von der Leyen al One Ocean Summit di Brest nel febbraio 2022.
L’EU DTO mira a modellare le molteplici componenti dell’oceano, fornire conoscenze e comprensione del passato e del presente e creare previsioni affidabili sul suo comportamento futuro. Integra i dati e i servizi Copernicus Marine provenienti dalla rete europea di osservazione e dati marini (EMODnet) in un quadro digitale unificato.
Oltre al DTO dell’UE, Copernicus Marine contribuisce attivamente alle previsioni oceaniche globali attraverso la sua partecipazione all’OceanPrediction Decade Collaborative Centre (OceanPrediction DCC) , lanciato a giugno 2022. La vasta competenza tecnica e scientifica e i dati di Copernicus Marine hanno influenzato in modo significativo lo sviluppo dell’OceanPrediction DCC, che collega diverse iniziative di previsione oceanica nell’Ocean Decade e beneficia della cooperazione internazionale attraverso il programma, i suoi task team e progetti correlati (ad esempio ForeSea, CoastPredict, Ditto, ObsCoDe, Marine Life 2030 e SynObs).
La vasta esperienza e competenza di Copernicus Marine sono state essenziali per i risultati e le pubblicazioni dell’OceanPrediction DCC, in particolare la recente pubblicazione della Ocean Forecasting Architecture Guide . Il ruolo fondamentale di Copernicus Marine e l’ampio utilizzo dei suoi dati da parte della comunità di previsione oceanica sono stati evidenziati anche all’OceanPredict Symposium ’24 (OP’24).
Cavalcando l’onda verso la Conferenza ONU sugli Oceani
Le correnti che guidano l’innovazione nelle scienze oceaniche sono alimentate da tecnologie digitali avanzate e da dati e misurazioni all’avanguardia, che consentono e alimentano una sofisticata modellizzazione oceanica globale, nonché la visione di un “oceano previsto” in grado di affrontare le sfide chiave del Decennio Oceanico. Previsioni accurate degli impatti dei cambiamenti climatici, dei modelli di vita marina e dei cambiamenti oceanici forniscono ai decisori e agli stakeholder oceanici spunti per una migliore sostenibilità, preparazione alle catastrofi e gestione delle risorse, garantendo un oceano più sano e meglio compreso.

Questi sviluppi e questa visione preparano il terreno per la prossima terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (UNOC3) . Basandosi sulle due precedenti conferenze ospitate da Svezia e Figi (2017, New York) e da Portogallo e Kenya (2022, Lisbona), UNOC3 promette di stimolare l’azione globale per la conservazione e l’uso sostenibile degli oceani. Copernicus Marine contribuirà attivamente a UNOC3 e al Padiglione Digitale Europeo degli Oceani , mettendo in mostra la leadership e l’innovazione dell’Europa nella governance globale degli oceani.
Fonte: Copernicus









