
Ai Campionati Italiani di Astronomia 2025 premiati 18 vincitori e selezionata la Squadra Azzurra per le Olimpiadi Internazionali
Si è chiusa ieri, con la cerimonia di premiazione a Giulianova (TE), la Finale della XXIII edizione dei Campionati Italiani di Astronomia, che dal 6 all’8 maggio ha coinvolto in Abruzzo 90 finalisti selezionati da un totale di 9754 studenti provenienti da 326 scuole (comprese cinque scuole italiane all’estero).
Dopo intense prove pratiche e teoriche, sono stati proclamati i diciotto vincitori nazionali e selezionati poi i dieci membri delle due rappresentanze azzurre (divise per età) che parteciperanno alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia e Astrofisica 2025, appuntamento prestigioso che riunisce i migliori giovani studenti del mondo: la competizione si terrà a Mumbai, in India, dall’11 al 21 agosto, mentre per la categoria Junior l’evento è in programma dal 18 al 25 ottobre a Piatra Neamț, in Romania.
Promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, la competizione è organizzata dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). La fase di preselezione si è svolta il 18 dicembre 2024, la gara interregionale il 26 e 27 febbraio 2025. A seguito dei risultati della gara interregionale sono stati selezionati i finalisti (22 nella categoria Junior 1, 22 nella categoria Junior 2, 32 nella categoria Senior e 14 nella categoria Master).
Le prove si sono svolte il 7 maggio presso il Liceo Statale “A. Einstein” di Teramo in Abruzzo e hanno previsto una sessione teorica e una pratica, con quesiti su astronomia, astrofisica, cosmologia, fisica moderna e analisi dati. Tutti problemi di difficoltà e contenuti diversi a seconda della categoria.
Patrizia Caraveo, presidente della Società Astronomica Italiana, afferma: “Questa edizione ha confermato l’entusiasmo con cui i giovani si avvicinano all’astronomia, affrontando con passione e competenza prove complesse e multidisciplinari. È la dimostrazione che la scienza, quando proposta in modo coinvolgente, sa accendere curiosità autentica. I Campionati Italiani di Astronomia continuano a essere un’occasione preziosa per far emergere talenti e stimolare il pensiero critico.
Noto con piacere che sono numerosi i partecipanti che ‘ritornano’ a cimentarsi nei campionati in categorie superiori, segno che l’esperienza nelle passate edizioni ha acceso il loro interesse nonostante l’astronomia non sia parte del curriculum scolastico. Il successo della manifestazione conferma il potenziale formativo e culturale dell’astronomia, una scienza antichissima ma estremamente attuale che è in grado di connettere il cielo alle sfide del futuro”.
Al termine della Finale sono stati premiati cinque studenti e studentesse per ciascuna delle categorie Junior 1, Junior 2 e Senior, e tre per la categoria Master. A tutti è stata conferita la “Medaglia Margherita Hack” per l’edizione 2025 e i loro nomi saranno inseriti nell’Albo Nazionale delle Eccellenze. Inoltre, ai diciotto studenti che si sono classificati immediatamente dopo i vincitori è stato assegnato un diploma di merito, in riconoscimento dei risultati di rilievo conseguiti durante la competizione. La giuria ha infine assegnato due menzioni speciali.
Le valutazioni sono state affidate a una giuria composta da esperti INAF e SAIt: Gaetano Valentini (Presidente), INAF – Osservatorio Astronomico d’Abruzzo, Giuseppe Cutispoto (Segretario), INAF – Osservatorio Astrofisico di Catania, Silvia Galleti, INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna, Giulia Iafrate, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, Marco Lucente, INAF – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma, Angela Misiano, SAIt – Planetario di Reggio Calabria, Agatino Rifatto, INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte di Napoli, Daniele Spiga, INAF – Osservatorio Astronomico di Brera – Milano.
Questa XXIII edizione si conferma tra le più partecipate degli ultimi anni, e Teramo – con il suo storico Osservatorio Astronomico D’Abruzzo e le sue scuole – ha saputo accogliere con entusiasmo e competenza questa grande sfida scientifica e formativa.









