
Il confronto promosso da IKN Italia
Prosegue il percorso di IKN Italia finalizzato ad esplorare le opportunità offerte alle imprese italiane dalla Space Economy. Dopo il primo incontro dedicato alle ricadute delle tecnologie spaziali sui settori non-space, stavolta al centro del webinar che ho avuto l’opportunità di moderare c’era il “DDL Spazio tra responsabilità e opportunità di investimento”.
Un’occasione di approfondimento strategico sul Disegno di Legge, rilasciato dal Consiglio dei Ministri, approvato dalla Camera dei Deputati e attualmente all’esame del Senato, destinato a costituire il primo quadro normativo organico per le attività spaziali italiane.
Dopo l’introduzione dedicata al contesto legislativo internazionale del DDL Spazio, ne sono stati esplorati gli effetti sull’ecosistema industriale da quattro prospettive complementari: normativa, finanziaria, associativa e imprenditoriale, grazie agli interventi di Augusto Cramarossa (Agenzia Spaziale Italiana), Flavia Melillo (ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e Laurent Foucauld (Amazon Web Services).
Un DDL per favorire governance e competitività
Augusto Cramarossa, Responsabile dell’Ufficio Coordinamento strategico dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha illustrato i contenuti del DDL, sottolineandone la portata sistemica. Tra gli elementi chiave: l’istituzione di un Fondo per l’economia dello spazio da 35 milioni di euro alimentato da contributi autorizzativi e sanzioni, con finanziamenti a fondo perduto fino al 70% per le imprese.
Cramarossa ha evidenziato anche l’attenzione alle PMI e startup, con l’obbligo – in caso di appalti pubblici non suddivisi in lotti – di destinare loro almeno il 10% del valore dei contratti. E ha ricordato le opportunità offerte alle imprese grazie ad altri strumenti come Horizon Europe, gli ESA BIC e le Space Factory. Senza tralasciare il Piano nazionale per l’economia dello spazio.
Normativa e assicurazioni: il quadro europeo e gli strumenti di tutela
Flavia Melillo, Co-Direzione Generale, Segreteria Tecnico-Normativa e Responsabile Aeronautica e Trasporti ANIA, ha fornito una panoramica del contesto normativo internazionale e comunitario, richiamando le principali convenzioni ONU e gli sviluppi normativi europei, sottolineando la necessità che gli Stati rinnovino questi standard alla luce dell’evoluzione del mercato spaziale.
Nella seconda parte del suo intervento, Melillo si è concentrata sul tema delle responsabilità civili e delle assicurazioni, fondamentali per sostenere la crescita del settore. Il DDL Spazio, ha spiegato, pone le basi per un sistema chiaro di responsabilità che può favorire lo sviluppo di prodotti assicurativi adeguati, mitigando il rischio per gli operatori e incentivando gli investimenti.
La visione delle imprese: innovazione, flessibilità e accesso al mercato
Laurent Foucauld, Senior Account Manager Space and Satellite EMEA per Amazon Web Services, ha portato il punto di vista dell’industria tecnologica, sottolineando come il DDL rappresenti un passo avanti nella strutturazione del mercato italiano, ma anche l’importanza di garantire flessibilità regolatoria, interoperabilità con il contesto internazionale e tempi certi nei processi autorizzativi.
AWS, ha spiegato Laurent, lavora con numerose imprese del settore space e non-space, offrendo soluzioni cloud per la gestione, analisi e distribuzione dei dati spaziali. In questo senso, ha ribadito come il DDL possa fungere da catalizzatore per la crescita dell’intero ecosistema, purché accompagnato da strumenti concreti, accessibili e orientati all’innovazione.
Opportunità o limite burocratico?
Tutti i relatori hanno concordato sul fatto che il DDL rappresenti sostanzialmente un’opportunità per le imprese italiane, ma anche che il suo successo dipenderà dall’attuazione efficace delle norme e dalla capacità di creare un ecosistema pubblico-privato sempre più collaborativo.
Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".










