
Si è svolto oggi, presso la sede di Ceo for Life, l’incontro organizzato da Giornaliste Italiane e dedicato alla prevenzione dei disastri naturali, dalla Terra e dallo Spazio.
Un confronto ricco di spunti tra il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, il Colonnello dell’Aeronautica Militare e astronauta Walter Villadei e il Direttore editoriale de Il Messaggero Massimo Martinelli.
A introdurre i lavori, moderati da Safiria Leccese, è stata la Presidente di Giornaliste Italiane, Paola Ferrazzoli:
“Abbiamo voluto questo incontro per sensibilizzare i colleghi della stampa sull’importanza di trattare la parola prevenzione non solo nei momenti successivi ai disastri ambientali, ma soprattutto prima. Possiamo e dobbiamo fare tutti di più”.
Cogliendo l’occasione della presenza in sala del Direttore Generale Luca Salamone, Safiria Leccese ha ricordato l’importanza dell’Agenzia Spaziale Italiana, più volte citata da tutti i relatori come punto di riferimento della Space Economy italiana e internazionale.
I disastri naturali
Il Ministro Musumeci, autore del libro Gli italiani e i rischi naturali. Perché la prevenzione ci può salvare, ha ricordato in apertura il ruolo cruciale della Protezione Civile, ad esempio in occasione dei funerali di Papa Francesco e all’insediamento di Papa Leone XIV.
“Noi siamo un popolo che non è fatto per la prevenzione, ma siamo leader nella gestione dei disastri naturali” – ha sottolineato.
Uno sguardo anche al giornalismo, che “non deve essere solo informazione, ma anche formazione verso una cultura del rischio. Il rischio è qualcosa che non si vede, non si odora, non si percepisce; perciò per le persone è un concetto astratto, e talvolta lo è anche per gli amministratori”.
“Possiamo superare il limite della cultura del rischio partendo dalle scuole primarie e secondarie, dove dobbiamo cominciare a parlare di prevenzione” – ha concluso.
Secondo il Colonnello Villadei, protagonista della recente missione spaziale Axiom 3, la gestione del rischio inizia dalla conoscenza:
“Innanzitutto bisogna conoscerlo, poi comincia il processo di formazione e di addestramento”.
Il Direttore Martinelli ha sottolineato il ruolo della stampa, che può sensibilizzare, toccare il cuore e la testa delle persone attraverso il racconto di storie reali.
La Space Economy
“Lo Spazio è già oggi uno strumento fondamentale nella gestione delle emergenze” – ha ricordato Villadei – “grazie alle comunicazioni, alla navigazione satellitare, all’osservazione della Terra. Lo Spazio è parte integrante del sistema di prevenzione.
Oggi stiamo vivendo un’evoluzione: se prima le infrastrutture spaziali erano appannaggio esclusivo delle grandi agenzie, ora ci sono investimenti privati e le capacità future saranno sempre maggiori.
Si pone però anche il problema della protezione dello Spazio, a causa del crescente numero di detriti: si parla di megacostellazioni e di migliaia di satelliti in orbita”.
“Il vantaggio delle stazioni spaziali è la loro flessibilità: permettono di portare oggetti, sperimentare. Sono un importante elemento di ricerca e sviluppo” – ha aggiunto.
Villadei ha poi sottolineato: “La sinergia tra i vari dicasteri è fondamentale, ma perché funzioni servono competenze. Dobbiamo essere pronti a intervenire in caso di emergenza”.
“Sull’antropizzazione dello Spazio – ha osservato Musumeci – comincia a esserci confusione, a causa del numero crescente di soggetti attivi. L’Italia si è dotata di una Legge sullo Spazio perché questa dimensione coinvolge un segmento della nostra industria. Per evitare incidenti, occorrono regole che tutti devono rispettare per accedere allo Spazio.
L’Italia gioca un ruolo essenziale in questa dimensione, così come lo giocherà nella dimensione subacquea, da sempre trascurata.
La nostra credibilità si gioca in queste due sfide: lo Spazio e il mare profondo”.
“L’Aeronautica è un pilastro: è una struttura operativa che contribuisce al servizio nazionale della Protezione Civile. Il centro meteorologico fornisce dati fondamentali per sviluppare progetti di prevenzione, e il programma Iride, che sarà completato entro il 2026, metterà a disposizione della Protezione Civile tutti gli elementi necessari per prevedere ciò che accadrà” – ha aggiunto Musumeci.
Anche l’intelligenza artificiale secondo il ministro può giocare un ruolo strategico: “Può essere impiegata nella prevenzione di alluvioni e incendi. Può intercettare una carenza idrica, stimare quanto durerà la disponibilità d’acqua, monitorare il movimento del reticolo idrografico. È uno strumento potente, ma va usato con parsimonia”.


Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".










