
Dallo spazio profondo alla cybersecurity: perché le tecnologie quantistiche sono la prossima frontiera dell’innovazione spaziale ed economica
Quando si parla di tecnologie quantistiche, l’immaginario collettivo si popola rapidamente di concetti esoterici, paradossi alla Schrödinger e ipotetici computer in grado di calcolare l’impossibile. Ma ciò che fino a pochi anni fa sembrava confinato ai laboratori di fisica teorica sta oggi diventando una componente sempre più concreta dell’economia globale e lo Spazio rappresenta uno dei contesti in cui l’impatto delle tecnologie quantistiche promette di essere più dirompente.
Dalla comunicazione ultra-sicura tra satelliti alla navigazione di precisione senza GPS, passando per il sensing avanzato e la computazione estrema per la gestione di missioni spaziali complesse, le quantum technologies si stanno ritagliando un ruolo strategico nella nuova corsa allo Spazio. In questo articolo esploriamo le principali applicazioni, i player coinvolti e le prospettive future, con un occhio attento agli impatti economici e geopolitici.
Le tecnologie quantistiche si basano sulle leggi della meccanica quantistica, la branca della fisica che descrive il comportamento della materia e dell’energia su scala subatomica. A differenza dell’informatica classica, che si fonda sui bit (che possono assumere valore 0 o 1), il quantum computing utilizza i qubit, unità di informazione che possono trovarsi in una sovrapposizione di stati, e quindi rappresentare contemporaneamente sia lo 0 che l’1.
Ma le applicazioni non si limitano ai computer. Il mondo delle quantum technologies si articola in almeno tre ambiti principali:
- Quantum Computing, ovvero l’elaborazione di dati con logiche non classiche, utile per simulazioni complesse, ottimizzazione e machine learning.
- Quantum Communication, che promette comunicazioni inviolabili grazie al principio dell’entanglement quantistico.
- Quantum Sensing, per la rilevazione estremamente precisa di fenomeni fisici come la gravità, i campi magnetici o il tempo.
L’integrazione tra spazio e tecnologie quantistiche è tutt’altro che casuale. Lo Spazio offre un ambiente ideale per lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie basate sull’entanglement, grazie alla ridotta interferenza ambientale e alle lunghe distanze percorribili dai fotoni in assenza di atmosfera. D’altra parte, molte delle sfide dello spazio e sicurezza delle comunicazioni, posizionamento autonomo, elaborazione dati in orbita trovano nelle tecnologie quantistiche una risposta innovativa.
Uno dei campi più promettenti è quello delle comunicazioni quantistiche dallo spazio. La Cina è stata pioniera con il satellite Micius, lanciato nel 2016, che ha dimostrato la possibilità di scambiare chiavi crittografiche quantistiche tra il satellite e le stazioni a terra su distanze di oltre 1.200 chilometri. Il principio è quello del Quantum Key Distribution (QKD), che sfrutta le proprietà quantistiche della luce per generare chiavi di cifratura teoricamente inviolabili.
L’Europa, attraverso l’iniziativa EuroQCI (Quantum Communication Infrastructure) e progetti come SAGA (Secure And Global Advanced communications) guidato da Thales Alenia Space, punta a sviluppare un’infrastruttura quantistica continentale, con estensioni in orbita tramite una costellazione dedicata.
Le tecnologie quantistiche stanno emergendo anche come alternativa (o complemento) ai sistemi di posizionamento satellitare. Attraverso sensori quantistici di gravità e tempo, è possibile ottenere una navigazione di precisione anche in ambienti dove il GPS è assente o disturbato, come nello spazio profondo o in scenari militari. Aziende come ColdQuanta e istituti di ricerca come il National Quantum Laboratory del Regno Unito stanno sviluppando orologi atomici quantistici miniaturizzati per satelliti, in grado di migliorare significativamente l’accuratezza del posizionamento.
Infine, il quantum computing promette di rivoluzionare l’analisi e l’ottimizzazione delle missioni spaziali. Immaginiamo l’utilizzo di algoritmi quantistici per calcolare traiettorie ottimali, simulare materiali avanzati per sonde interplanetarie o analizzare in tempo reale grandi moli di dati scientifici raccolti da telescopi e rover. Anche se i computer quantistici pienamente funzionanti sono ancora in fase sperimentale, aziende come IBM, D-Wave e PsiQuantum collaborano con agenzie spaziali per valutare le prime applicazioni in orbita.
Una corsa globale: attori pubblici e privati
La corsa alle tecnologie quantistiche è una nuova frontiera della competizione geopolitica. Cina, Stati Uniti ed Europa stanno investendo miliardi per conquistare il primato in questo campo, consapevoli delle ricadute strategiche sia civili che militari.
La NASA e il Department of Energy americano collaborano con colossi tecnologici come Google e Microsoft per sviluppare capacità quantistiche applicabili allo spazio. L’ESA, dal canto suo, ha lanciato numerosi progetti pilota e sostiene una rete di startup europee impegnate nel settore.
Anche il mondo privato si muove con rapidità. In Italia, Leonardo è parte attiva in programmi di quantum sensing e comunicazione sicura. Ma è nel panorama delle startup deep tech che emergono alcune delle realtà più dinamiche e innovative. Tra queste spicca QTI – Quantum Telecommunications Italy, una delle prime aziende europee a focalizzarsi esclusivamente sulla sicurezza quantistica delle comunicazioni.
Fondata nel 2020 come spin-off dell’Università di Padova, QTI è oggi un attore chiave nel panorama italiano ed europeo delle tecnologie quantistiche. La sua missione è ambiziosa: realizzare sistemi di comunicazione inviolabili basati su tecnologie di Quantum Key Distribution (QKD), sia terrestri che satellitari.
La tecnologia sviluppata da QTI utilizza fotoni singoli polarizzati per generare e distribuire chiavi crittografiche tra due nodi della rete. Qualsiasi tentativo di intercettazione altera lo stato dei fotoni, rendendo l’attacco immediatamente rilevabile. Questo principio rende la QKD una delle soluzioni più promettenti per la cybersecurity del futuro, in un mondo in cui i sistemi di cifratura classici sono vulnerabili ai futuri attacchi quantistici.
QTI è coinvolta nel progetto ITALIQCI, parte dell’iniziativa EuroQCI della Commissione Europea, per la creazione della prima infrastruttura italiana di comunicazione quantistica. L’obiettivo è duplice: realizzare nodi terrestri avanzati e testare, nei prossimi anni, segmenti spaziali per QKD via satellite.
Con una rete solida di collaborazioni accademiche e industriali e con il supporto di partner istituzionali, QTI si sta posizionando come punto di riferimento per la comunicazione quantistica sicura made in Italy. Il suo sviluppo futuro prevede l’adozione di soluzioni quantistiche a bordo di piccoli satelliti, come CubeSat, aprendo la strada a nuove forme di sicurezza orbitale distribuita.
Nonostante le promesse, le tecnologie quantistiche devono ancora superare diverse sfide: la miniaturizzazione dei dispositivi, la stabilità dei qubit in ambienti non controllati, la necessità di standard internazionali per la sicurezza delle comunicazioni e l’integrazione con le infrastrutture spaziali esistenti.
Tuttavia, la traiettoria è chiara. Secondo uno studio di BCG, il mercato globale delle tecnologie quantistiche potrebbe superare i 450 miliardi di dollari entro il 2040, con lo Spazio come settore chiave per le applicazioni early-stage. Le sinergie tra quantum e spazio sono destinate a moltiplicarsi, alimentando una nuova ondata di innovazione, con effetti che vanno ben oltre la frontiera orbitale.
Le tecnologie quantistiche non sono solo una nuova “buzzword” da laboratorio. Sono strumenti che stanno già cambiando il modo in cui pensiamo allo spazio, alla sicurezza, alla comunicazione e alla gestione dei dati. Chi saprà integrare questi strumenti nella propria strategia spaziale – pubblica o privata – sarà in vantaggio nella nuova economia del cosmo.
E startup come QTI e grandi aziende come Leonardo dimostrano che l’Italia ha le competenze, il capitale umano e la visione strategica per giocare un ruolo da protagonista in questa nuova era.









